
Il Presidente Di Meo: “Chiediamo l’introduzione di un credito d’imposta sulle spese per carburante anche per gli agenti di commercio”
Cresce la preoccupazione tra gli agenti e rappresentanti di commercio per le condizioni sempre più difficili in cui si trovano ad operare, schiacciati dall’aumento strutturale dei costi, in particolare quelli legati ai carburanti. A lanciare l’allarme è Rocco Di Meo, Presidente Provinciale FIARC Confesercenti Bari, che richiama l’attenzione sulla situazione ormai critica di una categoria fondamentale per il sistema economico e distributivo del territorio.
«Gli agenti di commercio sono tra le poche categorie per cui la mobilità non è una scelta ma una necessità quotidiana – dichiara Di Meo –. L’aumento continuo dei carburanti sta incidendo in modo diretto e pesante sui margini, rendendo sempre più difficile sostenere l’attività». Negli ultimi mesi, nonostante alcuni interventi temporanei a livello nazionale, il caro carburanti ha assunto un carattere strutturale, senza che siano stati previsti strumenti di sostegno adeguati per la categoria. «Paradossalmente – prosegue Di Meo – altre categorie economiche, anch’esse fortemente dipendenti dall’uso del carburante, hanno beneficiato di misure specifiche, come crediti d’imposta o agevolazioni dedicate. Gli agenti di commercio, invece, sono rimasti esclusi, pur svolgendo un ruolo essenziale nella filiera distributiva».
Secondo FIARC, questa situazione sta determinando effetti concreti e preoccupanti:
- riduzione della capacità operativa degli agenti
- contrazione delle attività sul territorio
- aumento delle difficoltà economiche per migliaia di professionisti
«Stiamo assistendo a una progressiva erosione della sostenibilità economica della professione – sottolinea Di Meo –. Se non si interviene rapidamente, il rischio è quello di un ridimensionamento significativo della rete commerciale, con ripercussioni sull’intero sistema economico locale».
FIARC Confesercenti ribadisce quindi la necessità di un intervento urgente da parte del Governo, attraverso l’introduzione di strumenti concreti di sostegno. «Chiediamo l’introduzione di un credito d’imposta sulle spese per carburante anche per gli agenti di commercio – conclude Di Meo –. Non si tratta di un privilegio, ma di una misura di equità rispetto ad altre categorie e di un intervento indispensabile per garantire la continuità di un’attività strategica per l’economia».
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