Il mese di maggio segna una battuta d’arresto per la fiducia di famiglie ed imprese: il dato odierno sul clima di fiducia di consumatori ed imprese registrato dall’Istat segnala, infatti, due cali paralleli, ad indicare che sia le aspettative che la situazione reale sono, purtroppo, ancora incerte.  

Così, in una nota, l’Ufficio economico di Confesercenti. 

Sul versante dei consumi, in particolare, la situazione è ancora critica, con un rientro dell’inflazione più lento del previsto e che per tre anni si manterrà, comunque, abbondantemente al di sopra del 2%: con questi andamenti il potere d’acquisto delle famiglie continuerà ad essere eroso ed il livello di spesa si manterrà ancora al di sotto dei livelli pre-crisi.  

In questo contesto, perciò, la priorità rimane salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie. In particolare, la riforma fiscale deve puntare a neutralizzare gli effetti del fiscal drag correlato all’accelerazione dell’inflazione, che rischia di annullare gli effetti positivi della riforma stessa sul potere d’acquisto delle famiglie. 

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