A Modena e provincia vince la tradizione: tortellini, cotechino e zampone i più richiesti.
Positive anche le presenze nei pubblici esercizi

Dalle rilevazioni effettuate presso le imprese associate di Modena e provincia, quello che emerge è una situazione complessiva positiva, con vendite stabili o in aumento per il 70% delle attività intervistate.

Bene anche l’affluenza in ristoranti e bar, dove si registra un aumento di cene aziendali e di pranzi e cene per le festività.

Tra i settori che hanno registrato vendite in aumento ci sono l’abbigliamento, profumerie, libri e tecnologia.

L’acquisto più gettonato? Un prodotto alimentare artigianale, per i modenesi immancabile durante le festività

Dall’indagine di Confesercenti Modena presso attività commerciali associate che operano in vari settori (gioiellerie, giocattoli, abbigliamento, librerie, profumerie, tecnologia e alimentari) si conferma al primo posto la spesa per i generi alimentari.

I modenesi infatti non rinunciano a festeggiare il Natale con una tavola imbandita di tradizione e prodotti artigianali di qualità.

Dagli alimentari all’abbigliamento le scelte dei modenesi
Alimentari

A farla da padrone durante le festività natalizie, i consumi per generi alimentari. Oltre l’82% degli intervistati ha dichiarato vendite stabili o in aumento rispetto allo scorso anno. Le prime scelte dei modenesi sono per i prodotti della tradizione: tortellini fatti a mano cotti rigorosamente nel brodo di cappone, carne per il bollito e gli immancabili cotechino e zampone, anche questi artigianali. Bene anche le vendite dei panettoni e pandori artigianali e il pesce, classico intramontabile per la cena della Vigilia di Natale.

Abbigliamento

In aumento del 5% la vendita di abiti da sera e scarpe da donna per le festività mentre è stabile la vendita di guanti, sciarpe, maglioni e camicie. La maggioranza dei consumatori attenderà i saldi per i capispalla, che in Emilia Romagna partiranno il prossimo 5 gennaio.

Profumerie e gioiellerie

Il 90% delle profumerie dichiara vendite stabili o in aumento. Bene le vendite di profumi di marca mentre in calo quelle di profumi a basso prezzo e meno costosi. Per quanto riguarda le gioiellerie, il 50% dichiara vendite stabili o in aumento. In flessione i gioielli in oro. 

Giochi, libri e tecnologia

Stabili le vendite dei giocattoli per il 50% degli intervistati con i giochi di società tra i più regalati mentre per i libri l’80% dichiara vendite stabili o in aumento. Il romanzo più venduto per le feste è quello di Ken Follett, bene anche i gialli. In flessione invece la vendita di guide turistiche e i libri di cucina. Per quanto riguarda il settore tecnologico, l’80% dichiara vendite stabili o in aumento. In flessione le vendite di televisori, dovute anche al bonus tv che lo scorso anno ha incentivato molti consumatori ad acquistare un nuovo apparecchio. Bene anche il settore bianco (elettrodomestici) con il 60% degli intervistati che dichiara vendite stabili o in aumento nonostante il black friday.

Anche i negozi fisici che hanno anche un canale di vendita online, hanno avuto dei riscontri positivi nei loro e-commerce. Tra i prodotti più venduti ci sono candele, profumo, cosmesi, grembiuli e prodotti per la casa.

Immagine e benessere

Un settore che nel periodo natalizio è tra i più richiesti per un regalo di Natale, per sé o per le persone care. Si registra un aumento per i regali estetici  con i massaggi che registrano un +30% rispetto al 2022, i trattamenti per i capelli +40% e colore e colpo di luce +30%.

Invece tra le manicure a spopolare è il trattamento semipermanente, prodotto più resistente e per questo un regalo di Natale sempre molto apprezzato.

In aumento per il dono natalizio anche pacchetti contenenti shampoo, balsamo, creme per il corpo e il viso.

Pubblici esercizi e bar

Andamento positivo anche per bar e ristoranti. Per quanto riguarda i ristoranti l’89% segnala un andamento stabile o in aumento mentre l’11% in flessione. I bar invece dichiarano un andamento stabile e aumento per oltre il 66% mentre in flessione il 34%.

A influire positivamente sull’andamento dei ristoranti sono le cene aziendali o i pranzi e cene. I menù sono quelli della tradizione con a base di pesce per la Vigilia e i piatti della tradizione per il classico pranzo di Natale.

In gran ripresa i cenoni per la sera di San Silvestro, molti ristoranti vanno già verso il tutto esaurito, segno che i modenesi vogliono lasciarsi alle spalle il periodo della pandemia dove, con le restrizioni, la convivialità in un pubblico locale era impedita.

Quest’anno possiamo confermare un andamento delle vendite in ripresa rispetto al 2022 – commenta Marco Poggi, Responsabile delle politiche associative Confesercenti Modena. Complice il pagamento delle ultime tredicesime il 22 dicembre e la cadenza della Vigilia di domenica, i modenesi hanno potuto sfruttare il fine settimana di acquisti prima delle festività, andando a caccia degli ultimi regali. Un dato generale buono che speriamo possa continuare nei prossimi mesi. In molti hanno scelto, per i loro acquisti, i negozi di prossimità che sono presidi di qualità, professionalità, cordialità e di sicurezza per la collettività”.

L’articolo L’indagine di Confesercenti Modena sulle vendite natalizie proviene da Confesercenti Nazionale.