Necessario sentire le Associazioni per l’attuazione della norma e la semplificazione della cartellonistica

E’ stata pubblicata sulla GU la legge n. 23/2023, di conversione del decreto-legge 14.1.2023, n. 5, su «Disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento  dei  poteri di controllo del garante per la sorveglianza dei prezzi,  nonché  di sostegno per la fruizione del trasporto pubblico».

“Adesso – ha detto il Presidente Faib Confesercenti Giuseppe Sperduto – attendiamo che il Governo mantenga gli impegni presi sia a Palazzo Chigi che a via Veneto al Mimit e convochi quanto prima il tavolo di settore per giungere alla riforma di settore, alla razionalizzazione della rete, alla messa in linea con la transizione energetica e al contrasto all’illegalità contrattuale. Per quanto riguarda l’attuazione della Legge sulla trasparenza dei prezzi il Governo si è impegnato alla semplificazione della cartellonistica sugli impianti e alla definizione in sede di concertazione del nuovo obbligo. La categoria è stata coerente e corretta con il Governo, adesso si aspetta che l’esecutivo mantenga gli impegni presi e fissi gli incontri”.

Entrando nel merito della norma varata  si evidenzia che la Legge interviene sulla disciplina del Valore dei buoni benzina extra reddito e sulla trasparenza dei prezzi, tema quest’ultimo al centro di un dura e prolungata protesta delle Associazioni dei gestori.

Sula Trasparenza dei prezzi dei carburanti  si conferma che il Ministero delle imprese e del  made  in  Italy,  ricevute  dagli esercenti la vendita al pubblico di carburanti le comunicazioni sui prezzi praticati (di cui all’articolo 51, comma 1, della legge 23 luglio 2009, n. 99), provvede all’elaborazione dei dati, calcola la media aritmetica dei   prezzi   comunicati  e  ne  cura  la  pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale Viene ora specificato che la suddetta media aritmetica viene separatamente calcolata:

su base  regionale  e delle province autonome per i prezzi comunicati dagli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione in impianti situati fuori  della  rete  autostradale,
su base nazionale per quelli comunicati dagli  esercenti operanti lungo la rete autostradale.

La legge al fine di garantire un’adeguata diffusione presso  l’utenza dei dati comunicati e delle medie dei prezzi pubblicate, il MiMiT,  di  concerto  con  il  Ministero dell’economia  e  delle  finanze,  sviluppa  e  rende  disponibile gratuitamente, mediante un soggetto in house  ovvero  sulla  base  di convenzioni  stipulate  con  amministrazioni  pubbliche dotate di specifica competenza, un’applicazione informatica, fruibile per mezzo di dispositivi portatili, che consenta la  consultazione  dei  prezzi medi nonché dei  prezzi  praticati  dai  singoli esercenti, tramite apposite funzioni  di  selezione,  anche  su  base geografica, a disposizione degli utenti.

Sulle sanzioni,  in caso di violazione degli obblighi di comunicazione, come specificati dal decreto che dovrà essere emanato indicativamente entro il 31 marzo, si  applicherà  la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200 a euro  2.000,  tenuto conto anche del livello di fatturato dell’esercente, per il giorno in cui la violazione si è consumata.

Ove la violazione  degli  obblighi di comunicazione sia reiterata per almeno quattro  volte,  anche  non consecutive, nell’arco di sessanta giorni, potrà  essere  disposta  la sospensione dell’attività per un periodo da uno a trenta giorni.

L’accertamento  delle  violazioni è effettuato dal Corpo della guardia di finanza.. All’irrogazione delle sanzioni  provvederà  il prefetto.

Ai relativi procedimenti amministrativi  si  applica,  in quanto compatibile, la legge 24 novembre 1981, n.  689.

Infine, le amministrazioni competenti verificano l’allineamento e l’interoperabilità delle banche dati. Nelle  more  della  piena  attuazione della nuova legge per maggiori informazioni ci si può rivolgere alle sedi territoriali Faib Confesercenti

 

 

L’articolo Dl Carburanti: Faib, Ministero convochi quanto prima tavolo di filiera proviene da Confesercenti Nazionale.