La Presidente Chittolini: “Il convegno pone la sua attenzione soprattutto a raccontare l’offerta di alta qualità e autenticità dei nostri luoghi d’arte”

L’anno 2023 si è chiuso con numeri da vero record per il turismo in Emilia-Romagna, superando addirittura il primato del 2019: 61,8 milioni di presenze registrati, con un + 1,8% proprio sul citato anno d’oro pre-pandemia. La Riviera romagnola la fa ancora da padrona, e questo nonostante la devastante alluvione di maggio, ma prendono sempre più spazio le città d’arte e d’affari, che vedono aumentare la partecipazione soprattutto del turismo straniero.

Parma, con le vicine Piacenza e Reggio Emilia, non sta certo a guardare: aumento a due cifre del turismo internazionale e sempre più interesse verso le sue bellezze artistiche e l’unicità enogastronomica, ma anche per una proposta fieristica di alto profilo, strategica e sempre più attenta ai mercati esteri e per l’offerta di una provincia ricca di luoghi storici e di escursioni.
Partendo da queste ottime premesse, Confesercenti Parma, in collaborazione con Assoturismo, federazione italiana del turismo, e con tutte le sue imprese operanti nello sfaccettato mondo del turismo, ha voluto organizzare il convegno “Sviluppo turistico e crescita sostenibile: dati e prospettive a Parma e in Emilia” che si terrà a Parma giovedì 8 febbraio mattina, presso la Casa della Musica, in Piazzale San Francesco.

La volontà è quella di fare il punto sull’oggi per organizzare le linee guida che contribuiscano a costruire e sviluppare un futuro sempre più positivo e dinamico. La parola chiave scelta per l’incontro è sostenibilità, un concetto trasversale sempre più al centro delle scelte di un turismo attento e alla ricerca di una compatibilità ambientale.

“Il convegno pone la sua attenzione sulla sostenibilità del nostro sviluppo turistico – spiega Francesca Chittolini, presidente Confesercenti Parma – fermandosi soprattutto a raccontare l’offerta di alta qualità e autenticità dei nostri luoghi d’arte, delle nostre eccellenze enogastronomiche riconosciute in tutto il mondo e di un settore che i turisti, anche stranieri, stanno man mano scoprendo e che noi vogliamo fortemente sviluppare, con un lavoro di collaborazione costante e fondamentale tra i diversi comuni: un turismo slow, all’aria aperta, fatto di percorsi e visite alla scoperta delle e città e delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia”.

Dopo i saluti istituzionali portati dalla presidente Francesca Chittolini, da Andrea Massari, presidente della Provincia, e Lorenzo Lavagetto, Vicesindaco con delega al Turismo, e la presentazione del nuovo direttore di Destinazione Turistica Emilia, Simone Fornasari, l’evento offrirà l’occasione per presentare un’esclusiva ricerca curata dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentata dal Direttore Scientifico, Alessandro Tortelli: saranno presentati, analizzati e comparati i dati e una sintesi dell’andamento del mercato del turismo, con particolare interesse al comparto sportivo, outdoor ed enogastronomico nella nostra regione. Dopo l’intervento dell’Assessore regionale al Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini, che raccoglierà l’analisi del Centro Studi per fare il punto sull’oggi e il domani del turismo in Emilia-Romagna, si darà spazio a un importante momento di confronto e dialogo tra i protagonisti del settore, durante il quale una serie di imprenditori potranno raccontare le loro realtà, a partire dall’esperienza dell’associazione dei Castelli del Ducato, i percorsi sul Po, le visite ai Caseifici oltre a voci di operatori turistici legati al mondo extra alberghiero.

Infine, il compito di chiudere i lavori e trarre le conclusioni dell’importante giornata sarà affidato al presidente regionale di Assohotel Confesercenti, Fabrizio Albertini.

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