La Presidente Dolci: “Non si può militarizzare un intero centro cittadino per cantieri diversi: le nostre economie non ce lo consentono più”

«Comprendiamo che due campagne elettorali consecutive abbiano sprigionato la voglia di far vedere le ruspe. Ma c’è bisogno che i vertici istituzionali e tecnici del Comune comprendano a loro volta che l’incredibile presenza simultanea di cantieri sta trasformando il centro di Pescara in una via crucis difficile da raggiungere e difficile da vivere, con enormi ripercussioni negative sul commercio. Occorreva coordinare i lavori pensando non solo alle elezioni ma anche all’economia di centinaia di imprese e di addetti che ora sono incredibilmente sofferenti». Lo afferma Marina Dolci, presidente provinciale di Confesercenti Pescara.

«Da giorni assistiamo alla chiusura di ampi spazi dell’area di risulta transennati per diventare area cantiere, con una perdita di 600 posti auto. A questi si sottraggono altri circa 200 posti che il mercoledì lasciano spazio all’ex mercato della strada parco posizionato nel parcheggio del Bingo e in via Delfino Spiga, una scelta sbagliata che ha lasciato piazza Duca senza il suo storico mercato e danneggiando gli ambulanti. Ormai siamo nella situazione che non solo i clienti, ma anche molti abbonati fanno fatica a trovare posto, come ci riferiscono abitualmente nei nostri negozi. E una volta giunti in centro, le barriere dei lentissimi cantieri di piazza Sacro cuore e corso Umberto non incentivano neppure il passeggio. Non si può militarizzare un intero centro cittadino per cantieri diversi: le nostre economie non ce lo consentono più. Lancio un appello al sindaco affinché capisca e ragioni su una correzione del cronoprogramma previsto».

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