Il Presidente Erasmi: “Con i saldi molti consumatori riscoprono la competitività e la professionalità dei negozi fisici”

Al via i saldi invernali anche in Abruzzo, e la Confesercenti stima che quattro consumatori su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha ancora preventivato una spesa. Una quota in crescita rispetto agli scorsi anni, segnale di una maggiore attenzione da parte delle famiglie, che quest’anno si orienteranno su acquisti ragionati ed ‘utili’. Chi è intenzionato a comprare, secondo Confesercenti, cerca soprattutto calzature – 58% delle indicazioni – seguite a stretto giro da maglioni e felpe (56%). La classifica dei desiderata degli abruzzesi, per i saldi invernali 2024, prosegue con l’intimo (34%), gonne e/o pantaloni (33%), magliette, canottiere e top (29%), camicie e camicette (27%). Sotto la media le indicazioni per capispalla (21%, lo scorso anno erano il 27%). Il 19% cercherà una borsa, mentre il 17% un abito/completo; il 15% si orienterà invece sulla biancheria per la casa, il 13% su foulard, cappelli e altri accessori. Il 12% dei consumatori segnala interesse per l’acquisto di cinture e il 10% per articoli di piccola pelletteria, portafogli e portacarte. I saldi nei negozi. Sui saldi, i negozi fisici mantengono stabilmente la preferenza dei consumatori: li sceglie per almeno un prodotto l’83%, contro il 51% che prevede di acquistare anche online. Sul territorio regionale, a partecipare alle vendite di fine stagione saranno oltre 1.600 negozi, con uno sconto medio di partenza del 25%.

La disponibilità sarà più ampia del solito per un autunno inverno dalle temperature più miti del normale. Un cambiamento climatico che ha inciso sul 96% delle imprese, che segnalano un calo medio del -46% delle vendite dei prodotti delle collezioni autunno inverno. “Per i negozianti indipendenti, i saldi rappresentano un momento decisivo per il budget annuale – sottolinea il presidente regionale di Confesercenti Abruzzo Daniele Erasmi – per una categoria che soffre molto più di altre per la concorrenza che le istituzioni consentono alle grandi piattaforme di commercio online.  Ma con i saldi molti consumatori riscoprono la competitività e la professionalità dei negozi fisici”.

“Sulle date dei saldi c’è però bisogno di una riflessione organica – spiegano Marina Dolci e Franco Menna, rappresentanti regionali della Fismo- Confesercenti, che riunisce i negozi di abbigliamento e calzature, e presidenti provinciali delle Confesercenti di Pescara e Chieti – sono date troppo ravvicinate alle vendite natalizie, che soffrono per questa prossimità, e quest’anno con il mancato avvio della stagione invernale la data è particolarmente infelice e incide non poco sulla marginalità delle nostre imprese. I negozi tradizionali soffrono una concorrenza sleale del commercio online, che paga meno tasse e non è sottoposto ad obblighi e vincoli: ecco perché siamo particolarmente orgogliosi che i consumatori scelgano la nostra professionalità durante questi momenti”.

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