Sabato 23 dicembre 2023, ore 10,30, con il Nadèl ad Bulàgna

All’Angolo di Padre Olinto Marella, all’incrocio tra le vie Drapperie e Caprarie, dove per decenni il frate più amato dai bolognesi, beatificato il 4 ottobre 2020, ad ogni Natale si presentava con il suo cappello in mano ad elemosinare un obolo per i ragazzi e i bambini poveri di cui si prendeva cura, torna la tradizione del Natale di Solidarietà in Centro Storico. Dopo l’esibizione una settimana fa (primo appuntamento del il Nadèl ad Bulàgna) di Fausto Carpani e i So Amigh nell’Angolo di Padre Marella, per questa antivigilia di Natale del 23 dicembre 2023 è annunciato un programma ancora più ricco.

All’appello, lanciato dall’Opera Padre Marella e da Confesercenti Bologna (che ha contribuito con un sostegno fattivo), hanno risposto degli autentici “Assi della Risata”.

Insieme a Rosa Amorevole (Presidente del Quartiere Santo Stefano), all’Angolo di Padre Marella arriverà per primo il Duo iDeA (i cantabarettisti Daniele Mignatti e Adriano Battistoni) con il giornalista Marino Bartoletti.

Quindi, seguiranno gli interventi di maestri della risata emiliano romagnola come Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi e Duilio Pizzocchi.

Tra un intervento e l’altro si esibirà un coro di bambini ucraini, russi e moldavi che, sotto la direzione di Padre Serafim Valeriani, parroco della Chiesa Ortodossa di San Basilio il Grande a Bologna, canteranno la canzone Nadèlin dialetto bolognese.

Nel 2016 la tradizione del Nadèl ad Bulàgna, inaugurata da Padre Olinto, venne ripresa dagli Apostoli della Tagliatella che, tra una canzone in dialetto e un piatto di tagliatelle al ragù, riuscivano a raccogliere parecchie offerte per i bambini poveri. Anche quest’anno gli Apostoli della Tagliatella saranno presenti in questo secondo Appuntamento all’Angolo di Padre Marella per fare gli auguri a tutti in stretto dialetto bolognese.

Un partner immancabile del Nadèl ad Bulagna all’incrocio Drapperie-Caprarie è Confesercenti Bologna. “In questo luogo – afferma il Presidente Massimo Zucchini – c’è la sintesi del Natale com’è sentito e vissuto da quanti sono nati sotto le Due Torri. Si va alla ricerca dei doni, dei regali per parenti ed amici, ma non ci si dimentica mai degli ultimi, di chi non ha da mangiare, non ha un tetto. Il gesto di solidarietà viene da chi va in centro a fare dello shopping natalizio, ma anche dall’esercente, dal gestore di un bar o un ristorante che destina parte del suo ricavato anche ai bisognosi”.

L’articolo Bologna, Natale di solidarietà. Secondo appuntamento il 23 dicembre proviene da Confesercenti Nazionale.