Turismo a Siena, ottimo avvio di stagione ma l’impennata dei costi smorza gli entusiasmi. Il Presidente Grassi: “Fenomeno da controllare”

Giugno parte benissimo, ma aspettiamo a cantare vittoria; i conti si fanno in fondo. E’ questa la valutazione di Confesercenti Siena sugli esiti del ponte della Repubblica per il comparto turistico-ricettivo senese. “La presenza di turisti in questi giorni è stata tangibile in ogni angolo della nostra provincia – testimonia Filippo Grassi, Presidente provinciale Assoturismo – e se gli italiani hanno dato continuità a quegli spostamenti di prossimità che già avevamo notato l’anno scorso , la novità evidente in questa primavera è anche il ritorno apprezzabile di presenze straniere. C’era voglia di tornare a Siena e questo ci conforta senz’altro, anche guardando ai prossimi mesi. La stagione del resto è lunga, ed è presto per tirare le somme”.

Grassi diffida infatti a considerare i benefici economici come una diretta conseguenza della presenze: “nella gestione di un’impresa, e quindi anche di quella ricettiva, oltre ai ricavi conta anche il peso dei costi. E purtroppo dall’inizio del 2022 questi ultimi non hanno smesso di aumentare, come notiamo anche in questi giorni: basta guardare il costo dei carburanti. Tutto questo si riflette inevitabilmente sulla possibilità di erogare servizi a prezzi contenuti. Posso dire che sin qui gli operatori del settore si sono ben guardati dal trasferire completamente l’aumento delle voci di costo sui prezzi praticati al pubblico. E’ evidente però che, se i costi non smetteranno di crescere, nel medio periodo questo non potrà che rivalersi sull’offerta, e sul bilancio delle imprese. Per questo serve prudenza nella lettura dei dati, e soprattutto un’attenzione ai massimi livelli per frenare questo fenomeno”.

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